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RONDÒ DEI TALENTI|ITA
3rd PLACE

LETTURA CRITICA DELL’ESISTENTE

Come riportato nelle linee guida per la progettazione, l’edificio ha una propria forza espressiva ed è un soggetto (ma anche un oggetto) autonomo, in rapporto dialettico di forte contrasto con il contesto. Si considera che questa forte espressività gli sia conferita proprio dalla sua forma semicircolare, contrapposta alla trama urbana, e dall’alternanza, ritmica, del pieno e del vuoto della facciata semicircolare che realizzano un affascinante gioco di verticalità.

Questa verticalità risulta molto interessante quale elemento compositivo che tende a proporzionare la relazione larghezza-altezza evitando come risultato un oggetto tozzo a favore invece di un disegno che cerca di “snellire” l’edificio slanciandolo verso l’alto, totalmente contrastata dall’orizzontalità dell’altro prospetto, quello su Via degli Angeli.

Si deduce quindi la mancanza di un chiaro ed univoco approccio compositivo su queste facciate, sia per quanto riguarda la forma (lineare una e circolare l’altra) sia per quanto riguarda la composizione architettonica. Altro elemento incongruente, poiché totalmente estraneo nella forma e nella composizione al resto dell’edificio, è la pensilina scalettata in c.a. con pilastri e travi in profilati metallici che segna l’ingresso al piano terra. Nonostante quanto sopra descritto, si ritiene che l’edificio, in generale, abbia già una sua rappresentatività e riconoscibilità; spetta solo, con la proposta progettuale, enfatizzarla e reinterpretarla con un linguaggio contemporaneo.

PROGETTO

PERTINENZE ESTERNE

Per contrastare la chiusura dell’edificio verso il contesto, si propone di demolire la recinzione esterna e di convertire l’area destinata a parcheggio in un’area a verde attrezzato in comunicazione con il piazzale antistante l’entrata dell’edificio.
Si propone pertanto un unico grande spazio pubblico composta da: Piazza d’ingresso all’edificio, area gioco per bambini, aree di sosta per i viandanti, gradonata prospicente l’entrata all’edificio. Un “nastro” di collegamento rappresentato da un sentiero dall’andamento circolare, pavimentato con pietra locale, la stessa presente sulla vicina Piazza Galimberti, unirà i sopracitati spazi che orbitano attorno all’edificio. Diversi tipi di pavimentazione, di vari formati, materiali e colori, alternati ad aiuole ed aree verdi, renderanno questo nuovo spazio pubblico un luogo di incontro e di scambio per i cittadini ed ancor più importante, genereranno un contesto altamente stimolante per i futuri giovani utenti dell’edificio.

PROSPETTO SU VIA LUIGI GALLO

Data la forte espressività di questo prospetto dovuta alla forma circolare ed alla verticalità generata dal sapiente gioco di pieni e di vuoti, si è scelto di mantenere questa stessa composizione e di proporre la sostituzione dei serramenti attuali con facciate continue realizzate con montanti e traversi da 50 cm che consentono l'istallazione di vetri passanti e la conseguente unione vetro-vetro. Si propone l'uso di vetri camera con gas all'interno per un migliore isolamento termico e acustico. Le ante apribili saranno a scomparsa con apertura a sporgere.

Questa operazione trova la sua giustificazione non solo da un punto di vista energetico, in quanto permette di ottenere un miglioramento delle prestazioni dell’edificio, ma anche, e soprattutto, quale tributo alla memoria e volontà del progettista dell’edificio, Arch. Giusiano, che aveva proposto pareti vetrate a tutta facciata nella sua versione originale, elemento di novità nella Cuneo dell’epoca che non era stato ben recepito però dalla committenza. Un “semplice” gesto di memoria che mantiene inalterata l’identità dell’edificio e la visione del progettista, proiettandolo alle esigenze di contemporaneità d’immagine ed energetica per la nuova destinazione d’uso.

La sola sostituzione degli infissi esistenti, come opera d’intervento principale, inoltre, dimezzerà i tempi di esecuzione dei lavori e delle attività di cantiere che potrebbero limitare l’utilizzo dell’edificio da parte della Fondazione CRC.
Per i setti esistenti in cemento faccia vista, si propone solo di “rivestirli” con pareti vegetali. Questa scelta è motivata dal voler contribuire, in un certo senso, al rispristino dello stato di fatto originale, un ritorno a quello che era una volta questo lotto prima dell’edificazione, voluta dal Giordana, una zona vincolata a pubblici giardini, quindi un ambiente prevalentemente permeabile e naturale. Nella relazione storica del Prof. Albanese si fa riferimento a come si fosse inserito <<un moderno manufatto architettonico in un ambiente vegetale>>.

Si propone quindi l’esatto contrario, inserire un ambiente vegetale in un manufatto architettonico. Le pareti verdi saranno realizzate mediante moduli di plastica riciclata che saranno fissati ad una retro struttura in acciaio ancorata ai setti esistenti e che conterranno al loro interno il substrato di coltivazione e le varie specie vegetali. L’intercapedine che si genera tra il setto esistente ed i moduli contenitori, favorirà la ventilazione

 

naturale, eviterà eventuali filtrazioni e servirà anche per la collocazione dei tubi del sistema di irrigazione con micro gocciolamento controllato e automatizzato.
La presenza della vegetazione e dell’intercapedine, migliorerà, inoltre, significativamente le prestazioni energetiche dell’involucro esistente, contribuirà a rafforzare l’espressività dell’edificio e gli conferirà quella rappresentatività e riconoscibilità che auspica la committenza. Le pareti vegetali sono intese come una estensione e continuazione delle aree verdi del nuovo spazio pubblico circostante l’edifico e saranno quindi un simbolo dell’integrazione dell’edificio con il suo contesto, dell’apertura e permeabilità alla città. La nuova facciata, oltre ad aumentare la qualità dello spazio urbano e a migliorare la qualità dell’aria nella zona, vuole essere un elemento di stimolo per i futuri usuari della Città dei Talenti, che incentivi le attività ludiche e che quindi complementi le funzioni didattiche e sociali che si installeranno e svolgeranno all’interno dell’edificio.

PROSPETTO SU VIA DEGLI ANGELI

Questa facciata si presenta anonimamente e chiusa alla città ed al contesto urbano. Inoltre, è improntata sull’orizzontalità compositiva, a differenza, e quindi in forte contrasto, con la facciata semi circolare. Si propone quindi la sostituzione degli infissi esistenti e la collocazione di una nuova facciata continua realizzata come la precedentemente descritta ma con la variante dell'inserimento di lamelle di alluminio frangisole in alluminio di color grigio antracite che enfatizzino la verticalità.

I vetri saranno chiari con un grado di riflessione che consenta una certa trasparenza verso l’interno ma che allo stesso tempo permetta di riflettere su di essi gli alberi che circondano la zona, facendo così da complemento alla vegetazione presente nell’altro prospetto, in un continuum percettivo di naturalezza. In questo stesso prospetto si propone la demolizione della pensilina scalettata in c.a. dell’ingresso al piano terra e la realizzazione di una nuova struttura metallica realizzata in alluminio, sostenuta da pilastri dello stesso materiale ed a sezione circolare, che funga da pergola e sulla quale possano crescere le piante rampicanti in modo da avere continuità con il verde presente nell’altro prospetto.

LASTRICO SOLARE

Considerando quanto suggerito nelle linee guida per la progettazione in materia di minimo incremento dei pesi gravanti sulla struttura e considerando la volontà della committenza di valorizzare il lastrico solare al fine di poterlo utilizzare come luogo per piccoli eventi, si propone la realizzazione di una copertura leggera, realizzata mediante pilastri e travi in aluminio, che funga da pergola e sulla quale si auspica la crescita di vegetazione per garantire un collegamento visivo/percettivo tra area pertinenziale, facciate verdi e copertura. La collocazione di vetri con moduli fotovoltaici contribuirà al risparmio energetico.

Questa copertura consentirà di delimitare uno spazio che si presenterà diafano, senza pareti, quasi un percorso, che condurrà ad una stanza a cielo aperto che altro non è se non la continuazione del volume circolare del corpo scala che, esposto al piano terra, si incorpora all’interno dell’edificio per poi uscire fuori in copertura.

Per la pavimentazione, si propone l’utilizzo di un decking realizzato in plastica riciclata, montato su sottostruttura in alluminio che sarà appoggiata al solaio di copertura, previa rimozione dell’esistente pavimentazione galleggiante in lastre di cemento.
Al fine di consentire l’accesso a questo piano a tutti i possibili fruitori, si propone l’estensione del volume dell’ascensore di un piano. Inoltre, per poter permettere l’accesso al lastrico solare in modo autonomo dal resto degli altri piani, o anche fuori dell’orario di apertura dell’edificio al pubblico, per esempio per evento serali, si è progettato una piccola reception nel volume del corpo scala esterno.

Si potrà così accedere dalla porta esterna di questo volume, senza passare dall’atrio principale dell’edifico per raggiungere la terrazza.

PIANO TERRENO

Si propone uno spazio improntato alla flessibilità ed all’adattabilità alle varie funzioni che l’ente banditore intende realizzare, pertanto, si è progettato un atrio centrale con reception e spazio di attesa con sedute, dal quale si accede, attraverso due corridoi illuminati con luce naturale, ai corpi scala. Il resto dello spazio è stato lasciato a pianta libera, con la sola collocazione, in posizione centrale, in modo da poter essere accessibile tanto dall’atrio d’ingresso come dall’area espositiva, di un volume contenitore, all’interno del quale trovano spazio i servizi igienici e dei ripostigli. L’area espositiva può essere divisa, qualora si presentasse l’occasione o la necessità, in due sale che hanno accessi e possono funzionare in forma indipendente l’una dall’altra.

- credits

CREDITS

Concept  

dos G arquitectos, Ginnette Gotti and Ivan Grippaldi

3d artist 

Igor Grippaldi

Organized  

Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo)

Location

Cuneo, Italy

Year  

2019